“Ogni parola prevista è una parola defunta” scriveva Cioran a proposito dello stile in letteratura. E aggiungeva: “Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un pericolo”.

Questa è un’idea di letteratura che ci piace. Naturalmente esiste anche la letteratura d’intrattenimento. Edizioni Theoria si occuperà anche di quella, perché il lettore deve essere al centro. Ma al tempo stesso vogliamo che la nostra casa editrice sia un laboratorio di idee aperto alle sperimentazioni, alle proposte, alle scommesse, all’innovazione, all’azzardo, alla rottura delle regole, alla provocazione, a ogni stimolo degno di essere preso in considerazione. Scopo della letteratura, ha scritto Todorov, è produrre il vero attraverso il bello. E su questo ci sarebbe da discutere per giorni. Di una cosa però siamo certi: a noi piace, come avrebbe detto Nietzsche, l’aria delle grandi altezze.

Edizioni Theoria, attraverso le sue collane, si occuperà di letteratura, filosofia, arte, scienza, storia, viaggi e di tanti altri campi del sapere e del vivere, perché, per dirla con Aristotele, “ogni uomo per sua natura desidera conoscere”. Perché conoscere rende liberi.

Gianluca Barbera

(Reggio Emilia, 1965) vive a Siena. Ha compiuto studi giuridici e filosofici. Lavora in ambito editoriale da anni. Ha pubblicato racconti su riviste («Maltese Narrazioni», «Fernandel», «'tina», «Achab»,«succedeoggi») e in antologie (Giovani cosmetici, Sartorio, 2009, a cura di Giulia Belloni). Suoi scritti di attualità e cultura sono apparsi su il «Corriere della Sera» e «il Resto del Carlino». Ha all'attivo diverse pubblicazioni, tra cui i romanzi Finis mundi (Gallucci, 2014) e La truffa come una delle belle arti (Aliberti, 2016, semifinalista Premio Neri Pozza, finalista Premio Chianti 2017) e i saggi Il dittatore utopista (BE, 2011) e Storia di Anna Frank (Rusconi Libri, 2014). Attualmente collabora con le pagine culturali de «il Giornale».

Andrea Caterini

(Roma, 1981) è scrittore e critico letterario. Tra le sue pubblicazioni i romanzi La guardia (Italic Pequod, 2010) e Giordano (Fazi, 2014, Premio Volponi 2015) e i libri saggistici Patna. Letture dalla nave del dubbio (Gaffi, 2013) e La preghiera della letteratura (Fazi, 2016). Ha curato opere di autori italiani come Enzo Siciliano e Franco Cordelli e commentato Il sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij (Ianieri, 2015). Collabora alle pagine culturali de «Il Giornale».