I NOSTRI AUTORI

LEOPARDI, GIACOMO

Leopardi, nato a Recanati nel 1798, è considerato tra i maggiori poeti dell’Ottocento e una delle figure principali del Romanticismo letterario. La profondità del suo pensiero sulla condizione umana e sul’esi-stenza in generale sono di ispirazione sensista e materialista. Inizialmente fautore del Classicismo, dopo la scoperta di alcuni poeti romantici, ne divenne l’esponente di maggior rilievo, nonostante non volle mai definirsi romantico. Tra le liriche più importanti ricordiamo Alla luna, La sera del dì di festa, L’infinito, A Silvia, Il sabato del villaggio.  

LEPRINCE DE BEAUMONT, JEANNE-MARIE

Jeanne-Marie Leprince de Beaumont (Rouen, 26aprile 1711 – Chavanod, 8 settembre 1780) visse inFrancia, dove fu istitutrice presso il ducato di Lorena,dedicò la propria vita all’educazione di bambinie ragazzi, e nel 1757 portò al successo la fiabapopolare de La bella e la bestia. A lei va il merito diaver saputo creare uno stile innovativo di scritturaper l’infanzia, capace di arrivare con semplicità echiarezza ai piccoli lettori, trasmettendo con estremacomprensibilità e facilità significati e morali chediversamente sarebbero apparsi loro troppo complessi.

LONDON, JACK

Jack London nacque a San Francisco, in California, nel 1876 e morì suicida nel 1916. Durante tutta la sua breve vita sperimentò svariati lavori, professioni e interessi personali, tutti improntati a uno stile di vita vagabondo: strillone di giornali, pescatore, lavandaio, cacciatore di foche, corrispondente di guerra durante il conflitto russo-giapponese, agente di assicurazioni, pugile, coltivatore e, in particolare, cercatore d’oro. Proprio quest’ultima “professione”, intrapresa quando aveva poco più di vent’anni, ebbe una grande influenza sulla sua visione del genere umano e sulla sua produzione letteraria. Nelle terre ghiacciate e inospitali del Grande Nord il giovane London si confron-ta con la durezza spietata degli uomini che, come lui, vi cercarono fortuna, trovandovi spesso solo malattia, ferocia e morte. Nel 1913 i suoi romanzi erano tradotti in undici lingue ed egli era il più popolare e più ricco scrittore del mondo.

MACHEN, ARTHUR

Arthur Machen è lo pseudonimo di Arthur Llevellyn Jones. Nato in Galles nel 1863, è considerato uno dei maggiori autori di letteratura gotica. Per lunghi anni giornalista del londinese «Evening News», fu ammirato da figure come H.P. Lovecraft, Arthur Conan Doyle, Oscar Wilde e H.G. Wells. Ricchissima la sua produzione, che spazia dall’orrore al fantastico al soprannaturale. Tra le sue opere: Il grande dio Pan (1894), I tre impostori (1895), Il popolo bianco (1904), La collina dei sogni (1907), Il terrore (1917), La gloria segreta (1922).

MAURENSIG, PAOLO

Paolo Maurensig è nato a Gorizia nel 1943 e vive a Udine. Ha esordito nel 1993 con La variante di Lüneburg, tradotto in oltre venti lingue. Dal suo romanzo Canone inverso (1996), successo internazionale, è stato tratto un film diretto da Ricky Tognazzi. Tra le sue opere ricordiamo: L’ombra e la meridiana (1998), Venere lesa (1998), L’uomo scarlatto (2001), Il guardiano dei sogni (2003), Vukovlad (2006), Gli amanti fiamminghi (2008), Il golf e l’arte di orientarsi con il naso (2012), L’arcangelo degli scacchi (2013), Amori miei e altri animali (2014), L’ultima traversa (2015).
Le ultime pubblicazioni: Teoria delle ombre (2015), con cui ha vinto il Premio Bagutta, Il diavolo nel cassetto (2018) e Il gioco degli dei (2019), vincitore del Premio Scanno.

MEYRINK, GUSTAV

Gustav Meyrink, (Vienna, 19 gennaio 1868 – Starnberg, 4 dicembre 1932) pseudonimo di Gustav Meyer, fu uno scrittore, traduttore, banchiere ed esoterista austriaco. Figlio illegittimo di un ministro del Württemberg, il barone Karl von Varnbüler, e dell’attrice Maria Meyer, aprì una piccola banca nel 1889 chiudendola poi qualche anno dopo a causa di un fallimento. Questo evento lo spinse a cambiare completamente il corso della sua vita e a intraprendere la carriera letteraria. Raggiunse il successo nel 1915 grazie a Il Golem. Morì nel 1932 dopo essersi convertito al buddhismo. 

MICHELONE, GUIDO

Guido Michelone, vercellese, dopo la Laurea in Lettere e il Master in Scienze dello Spettacolo lavora via via come docente, giornalista, scrittore, collaborando, nella didattica e nella ricerca, presso alcune tra le maggiori università italiane ed europee. Oltre numerosi saggi sul jazz e sul cinema, nella popular music e nella canzone d’autore vanta una decina di libri a proprio nome, tra cui, le monografie su Vasco Rossi, Zucchero, Fabrizio De André, Enzo Jannacci, Miles Davis,  i Beatles.

NÉMIROVSKY, IRÈNE

Irène Némirovsky (Kiev, 11 febbraio 1903 – Auschwitz,17 agosto 1942), autrice di religione ebraica,visse la maggior parte della sua vita in Franciadove tentò inutilmente di sfuggire all’arresto trasferendosicon la famiglia a Issy-l’Évêque. Si affermònel panorama letterario francese con il suo primoromanzo David Golden che uscì nel 1929. Dopo l’arrestovenne deportata ad Auschwitz e qui incontrò lamorte, a 39 anni. Tra i suoi capolavori più noti, oltrea Suite francese, ricordiamo I doni della vita, I cani ei lupi e Il ballo.

NIETZSCHE, FRIEDRICH

Figlio di un pastore protestante, nacque a Röcken il 15 ottobre 1844 e seguì un regolare corso di studi che culminò nella specializzazione in filologia classica presso le Università di Bonn e di Lipsia. Nel 1879 si dimise dall’insegnamento e iniziò a viaggiare in Svizzera, Italia e Francia. Nel 1882, a Genova, conobbe Lou Andreas-Salomé, la giovane ammaliante russa con la quale ebbe una breve e tormentata relazione. Negli anni successivi scrisse alcune delle sue opere più rivoluzionarie fra le quali Così parlò Zarathustra (1883-85) e Al di là del bene e del male (1886). Nel 1889, a Torino, cominciò
a manifestare i segni di quella grave malattia mentale che lo avrebbe accompagnato sino alla morte.

NIMIER, ROGER

Nato nel 1925, dopo aver studiato filosofia, tra il 1948 e il 1953 pubblica cinque romanzi (tra cui quello che lo ha lanciato, Le spade, e quello che lo ha consacrato, L’ussaro blu), il pamphlet Le Grand d’Espa-gne dedicato a Georges Bernanos e il saggio Amour et néant. Da cronista, nel corso degli anni, si distingue soprattutto come caporedattore di Opéra e firma di Liberté de l’esprit, La Table ronde, Arts. Da collaboratore di Gallimard, riabilita i grandi francesi caduti in disgrazia ai tempi dell’epurazione, Louis-Ferdinand Céline prima di ogni altro. Il 28 settembre del 1962, nei sobborghi di Parigi, una Aston Martin si schianta a 150 chilometri all’ora. A bordo c’erano Roger Nimier, proprietario del bolide, e la scrittrice Sunsiaré de Larcône. Muoiono entrambi, lei a 27 anni, lui a 36.

PEREZ GALDOS, BENITO

Benito Pérez Galdós (Las Palmas de Gran Canaria, 10 maggio 1843 – Madrid, 4 gennaio 1920) è stato un emblematico scrittore e drammaturgo spagnolo di fine Ottocento. Dopo una forma-zione di stampo liberale, si iscrisse alla facoltà di legge a Madrid e diventò successivamente un grande conoscitore della vita sociale e politica della capitale spagnola. I molti viaggi in Europa gli permisero di sviluppare una forte aspirazione al rinnovamento politico, culturale e artistico del proprio paese. Rappresentante della corrente realista spagnola, è unanimemente considerato lo scrittore nazionale più importante dopo  Cervantes.

PERMUNIAN, FRANCESCO

Francesco Permunian, nato in Polesine nel 1951, vive e lavora da anni sul Garda.
È autore di diversi libri, tra i quali La Casa del Sollievo Mentale (2011) e Il gabinetto del dottor Kafka (2013). Sotto il titolo Costellazioni del crepuscolo nel 2017 il Saggiatore ha dato alle stampe, in un unico volume, i suoi primi due romanzi (Cronaca di un servo felice e Camminando nell’aria della sera), mentre invece da Theoria sono usciti prima Chi sta parlando nella mia testa? e poi Nel paese delle ceneri. E infine Sillabario dell’amor crudele, pubblicato da Chiarelettere e vincitore del Premio Dessì 2019 per la narrativa.