I NOSTRI AUTORI

POLVERARI, GIANLUCA

Gianluca Polverari è attivo nel mondo della musica da oltre 20 anni come speaker radiofonico e giornalista in varie testate nazionali e regionali. Attualmente è impegnato come regista e conduttore presso Rai Radio Live, direttore artistico e conduttore presso Radio Città Aperta, conduttore speaker su Radio Città Futura, fondatore del sito Romasuona.it e collaboratore dello storico maga-zine musicale Rockerilla. 

PREVIGNANO, ANDREA

Andrea Prevignano (1967) è giornalista presso il Gruppo Gedi.  Dal 2003 si occupa della redazio-ne di programmi di Radio Deejay e svolge funzione di speaker.

PROUST, MARCEL

Marcel Proust (Parigi, 10 luglio 1871 – Parigi, 18novembre 1922) è lo scrittore la cui fama è legataall’imponente romanzo Alla ricerca del tempo perduto,suddiviso in sette libri, che comincia a pubblicarea partire dal 1913, tre dei quali usciranno postumi.Ma Proust è autore anche di prose (si legga il suolibro d’esordio I piaceri e i giorni), di poesie e di saggicritici (celebri il Contro Sainte-Beuve e il saggiodedicato a John Ruskin). Jean Santeuil è il primo romanzoche abbia scritto.

ROTH, JOSEPH

Joseph Roth (Brody, 2 settembre 1894 – Parigi, 27 maggio 1939) è stato scrittore e giornalista austriaco, cantore della dissoluzione storica, politica e culturale del suo tempo.  Sperimenta la discriminazione degli ebrei, la perdita della patria e l’esilio.  
Il suo sentirsi nomade, lontano dalla propria terra ed estraneo a una società priva  di valori umani e civili riecheggerà nella sua produzione letteraria. Tale sensazione si riflette sui protagonisti dei suoi scritti: esuli, reietti, sopravvissuti a un mondo ormai dissipato. Fra le opere più note ricordiamo La leggenda del santo bevitore, Giobbe. Romanzo di un uomo semplice, Il leviatano e Fuga senza fine.  

RYOKAN, TAIGU

Ryokan Taigu (1758-1831), che significa, pressappoco, “Buono, gentile e sommo scemo”, in verità si chiamava Eizo Yamamoto. Incapace di adattarsi alla malvagità del mondo, Eizo lascia la famiglia, pratica lo Zen, scrive poesie tra le più lievi e perfette della tradizione orientale. Nasce così la leggenda di Ryokan, il monaco strambo, che mendica, gioca con i bambini, preferisce la poesia solitaria agli onori del mondo. Le sue opere sono tra le più note della letteratura nipponica. 

SCHOPENHAUER, ARTHUR

Arthur Schopenhauer (1788-1860) è il filosofo più influente della modernità. Da Lev Tolstoj a Michel Houellebecq in moltissimi hanno riconosciuto nel pensatore di Danzica, anarchico, eretico, conturbante, un maestro. La sua opera decisiva è Il mondo come volontà e rappresentazione, pubblicato 200 anni fa, ma è con i Parerga e paralipomena che Schopenhauer inaugura  la “popolarizzazione della filosofia” (Giorgio Colli). 

SENECA, LUCIO ANNEO

Seneca è il più illustre esponente, assieme a Cicerone, della prosa filosofica romana. Nelle opere filosofiche (alcune ci sono pervenute sotto il titolo complessivo di Dialogi; altre sono veri e propri trattati che, pur non differendo sostanzialmente dai Dialogi, non sono stati compresi dalla tradizione nella raccolta) e nelle Epistulae morales ad Lucilium, riprende e sviluppa i temi principali della filosofia morale antica, temi che animano anche il corpus delle sue tragedie, le uniche di tutta la letteratura latina che conosciamo non frammentariamente. 

SICILIANO, ENZO

Enzo Siciliano (Roma, 27 maggio 1934 – 9 giugno 2006), scrittore e intellettuale tra i più rappresentativi del nostro Novecento, è stato direttore della rivista «Nuovi Argomenti» a partire dal 1972 fino alla sua morte. Amico dei maggiori scrittori italiani, Alberto Moravia, Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini, Giorgio Bassani, è stato anche un critico d’arte e musicale. Pubblica il suo primo libro nel 1963, Racconti ambigui, a cui seguirà nel 1965 Prima della poesia, un libro manifesto in polemica con la neoavanguardia. Tra i suoi titoli più rappresentativi ricordiamo i romanzi La notte matrigna (1975), I bei momenti (vincitore del Premio Strega nel 1998), Non entrare nel campo degli orfani (2002). Campo de’ Fiori fu pubblicato per la prima volta nel 1993.

STOPPANI, ANTONIO

Nasce a Lecco nel 1824, studia da seminarista e viene consacrato a Milano nel 1848 come sacerdote dell’ordine dei Rosminiani. È stato insegnante straordinario di Geologia presso l’Università di Pavia e ha avuto un ruolo attivo durante le Cinque Giornate di Milano. Considerato il padre della geologia italiana, si impegnò a fondo anche nello studio della geografia d’Italia.

TAWFIK, YOUNIS

Younis Tawfik è nato a Mosul (Ninive), in Iraq. Nel 1979 si è trasferito a Torino dove, nel 1986, ha conseguito la laurea in Lettere. Attualmente svolge attività di opinionista, conferenziere e insegna Lingua e cultura araba presso l’Università di Genova. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Islam (Idea Libri, 1997), tradotto in varie lingue, e As-Salamu ‘Alaykum. Corso di arabo moderno (Aanan-ke, 1999). Ha inoltre pubblicato numerosi romanzi con la casa editrice Bompiani: La straniera nel 1999, La città di Iram nel 2002, Il profugo nel 2007 e La sposa ripudiata nel 2011.

TOZZI, FEDERIGO

Nato a Siena  il 1° gennaio 1883 da famiglia benestante, vive un’adolescenza travagliata dalla precoce morte della madre e dal difficile rapporto con il padre. Conduce studi irregolari, tenta diversi lavori fino a trovare un impiego stabile presso le Ferrovie dello Stato nel 1908. Si appassiona alla letteratura nonostante la sua formazione da autodidatta. Coltiva i primi contatti in ambito letterario, scrive novelle, ottiene collaborazioni editoriali e, non senza difficoltà, le prime pubblicazioni (La zampogna verde, 1911). A trent’anni la svolta: la conoscenza del critico G.A. Borgese consente agli scritti
di Tozzi di avere maggiore risonanza nel panorama letterario. Luigi Pirandello recensisce il romanzo Con gli occhi chiusi, pubblicato nel 1919. Quest’opera, assieme a Tre croci e a Il podere, fa parte di una sorta di trilogia sull’inettitudine di personaggi sopraffatti dalla vita e dal destino, in ciascuno dei quali non è arduo percepire l’esperienza esistenziale dell’autore e, in special modo, il suo profondo e radicale disincanto. Tozzi muore precocemente, nel 1920 all’età di trentasette anni, a causa di una malattia improvvisa.

TSE, LAO

L’origine di Lao Tse, il “venerabile maestro” si confonde con quella del suo libro. Quasi una raffigurazione della evanescenza del Tao, della vita terrena di Lao Tse non si sa nulla, se non la leggenda. Per alcuni è stato un pensatore attivo nel V secolo prima di Cristo, contemporaneo di Confucio. Non fondò scuole, per non fossilizzare il suo insegnamento; infine, stanco del mondo, delle intemperie della Storia e della corruzione del governo, si ritirò in eremitaggio, sparendo. Qualcuno dice che si stabilì in India. Nell’enigma fermenta la sua vita.

TWAIN, MARK

Pienamente immerso nella scia della grande letteratura di viaggio troviamo questo diario di Mark Twain, pubblicato per la prima volta nel 1897. Seguendo l’equatore è il resoconto di un lungo viaggio in piroscafo attraverso l’Impero britannico che l’autore decide di intraprendere nel 1895, per tenere delle conferenze nei principali possedimenti inglesi con l’obiettivo di ripagare un debito che lo mandò sull’orlo della bancarotta. Quello che ne emerge è una preziosa raccolta di immagini, descrizioni, esperienze di vita, condite dalla consueta e pungente ironia di Mark Twain, un uomo di fine Ottocento, ma con lo sguardo proiettato verso il nuovo secolo.

WALPOLE, HORACE

Horace Walpole fu l’ultimo dei tre figli del ministro Sir Robert Walpole. Grazie al potere e al nome del padre poté beneficiare di un’educazione aristocratica, iscrivendosi prima a Eaton e poi a Cambridge. Tra il 1739 e il 1741 compì il Grand Tour viaggiando tra Francia e Italia in compagnia del suo amico e collega universitario, Thomas Gray. La sua fama è legata principalmente all’epistolario, quasi tremila lettere in cui vengono affrontati argomenti di vario carattere (politico, storico, artistico, letterario, ma anche mondano), e alla stesura del suo unico romanzo, Il castello di Otranto. Nel 1741 divenne membro del parlamento. Morirà dopo aver ereditato, alla morte di un lontano nipote, il titolo di quarto conte di Oxford.

WHARTON, EDITH

Edith Newbold Jones è stata un’importante scrit-trice americana, nata il 24 gennaio 1862 a New York, e morta a Saint-Brice (Francia) il 13 agosto 1937. Proveniente da una famiglia ricchissima, nel 1885 sposa il banchiere Edward Wharton, di cui mantiene il cognome. Dopo la separazione dal marito si trasferisce in Francia, dove stringe amicizia con i maggiori scrittori e intellettuali del tempo, come Henry James, Sinclair Lewis, Jean Cocteau e André Gide. Nel 1902 pub-blica il suo primo romanzo di rilievo The Valley of Decision, con il quale dimostra una profonda conoscenza del Settecento italiano. A questo se-guono oltre una quarantina di volumi, tra romanzi, novelle, libri di viaggio e di critica. Ha vinto il Premio  Pulitzer grazie al suo romanzo L’età dell’innocenza, tradotto in tutto il mondo e ancora oggetto di studio nelle scuole non solo americane. Tutti i suoi scritti sono generalmente caratterizzati da uno stile impeccabile e molta intuizione psicologica. 

WILDE, OSCAR

Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900), figlio di un medico e di una poetes-sa, nacque in Irlanda e fu educato in casa fino all’età di nove anni, compì gli studi successivi a Oxford. Frequentò con enorme successo i salotti dell’aristocrazia britannica e francese, viaggiando spesso e tenendo nel 1882 un ciclo di conferenze negli Stati Uniti. Nel 1884 sposò Costance Lloyd, scrittrice e giornalista, e dal matrimonio nacquero due figli. La sua fortuna tuttavia declinò rapidamente a seguito della relazione con lord Alfred Douglas, un rapporto che fece scandalo e sfociò in un infamante processo per omosessualità, che costò allo scrittore una condanna a due anni di lavori forzati. Uscito di prigione, si trasferì in Francia, ove morì all’età di 46 anni a causa, probabilmente, di una gravissima otite.

WOOLF, VIRGINIA

L’autrice, che assunse poi il cognome del marito Leonard Woolf, nacque il 25 gennaio 1882 a Londra in una famiglia “allargata”, colta e benestante. Ricevette un’educazione domestica e crebbe in un ambiente anticonformista che la portò a condurre una vita molto libera rispetto ai canoni della sua epoca. La sua carriera da scrittrice iniziò nel 1904 con la collaborazione per la rivista “The Guardian”. Nel 1915 uscì il suo primo romanzo Melymbrosia, pubblicato con il titolo The Voyage out. Virginia fu scrittrice molto prolifica e diede alla luce grandi romanzi di successo come La stanza di Jacob, Mrs Dalloway, Gita al faro e Le onde, nonché numerosi saggi e racconti. Nella sua vita ebbe diversi crolli nervosi dovuti sia ai gravi lutti subiti che allo scoppio della guerra che la trovò estremamente fragile di fronte a tanta atrocità, così, il 28 marzo 1941, decise di togliersi la vita e, durante una passeggiata, si lasciò scivolare nelle acque del fiume Ouse.

ZOLA, EMILE

Émile Zola (Parigi, 2 aprile 1840 – Parigi, 29 settembre1902) visse, per i primi anni della sua vita, aAix-en-Provence. Dopo la morte del padre, si trasferìa Parigi con la madre e in seguito, a causa di ingentinecessità economiche, decise di accettare un lavoromodesto presso la casa editrice Hachette, dove entròin contatto con il mondo letterario e artistico dell’epoca.Spirito libero, pensatore indipendente e moralista,Zola ci offre una produzione variegata: dalla saggisticaalle satire politiche, dagli articoli di giornale aigrandi romanzi di stampo naturalista.