I NOSTRI AUTORI

JEROME, JEROME KLAPKA

Jerome Klapka Jerome (1859-1927) nasce a Walsall, in Inghilterra. Sulle sponde del Tamigi trascorre quasi tutta l’infanzia e gran parte della dura adolescenza. Cresce nel disagevole quartiere di Poplar e, dopo aver pubblicato una serie di articoletti, le capacità letterarie del giovane emergono sulla pagina stampata. La luna di miele in una barchetta lungo le coste del Tamigi ispira il suo lavoro più importante, Tre uomini in barca (per non parlar del cane). Dopo un esordio travagliato, Jerome ha ormai imboccato la strada della scrittura. È ritenuto uno tra i maggiori scrittori umoristici inglesi, la cui ispirazione scaturiva dall’osservazione delle situazioni più comuni e quotidiane.

KAFKA, FRANZ

Franz Kafka (Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924), celebre scrittore tedesco, figlio di un commerciante israelita, compì studi umanistici e si laureò in legge. Come Rilke, Werfel, Brod e altri, appartenne alla cosiddetta “scuola di Praga”, centro intellettuale a livello europeo.  Nelle sue opere, fra le quali ricordiamo Il processo e Il castello, egli è portavoce di quell’apprensione e angoscia delle generazioni vissute tra due guerre mondiali e maestro nell’analisi di stati d’animo che diverranno propri delle dottrine esistenzialistiche, di cui sarà considerato un precursore, unitamente a Kierkegaard.

LAVOISIER, ANTOINE-LAURENT

Antoine-Laurent Lavoisier (Parigi, 26 agosto 1743 – Parigi, 8 maggio 1794) è stato un chimico, biologo, filosofo ed economista francese. Fin dalla sua infanzia il padre seguì con grande cura l’istruzione del giovane Lavoisier e gli fece frequentare il Collège des Quatre-Nations dal 1754 al 1761. Qui si manifestò fin da subito il suo amore per le scienze e infatti, grazie alle sue successive scoperte, è a buon diritto considerato uno dei personaggi più importanti nel panorama scientifico mondiale di tutti i tempi. A lui si deve la prima legge di conservazione della massa, fu il primo a riconoscere e battezzare elementi fondamentali quali ossigeno e idrogeno, confutò la teoria del flogisto e riformulò la nomenclatura chimica e, tra i suoi esperimenti più importanti, esaminò la natura della combustione. Non è dunque un caso che venga riconosciuto come “il padre della chimica”.

LAWRENCE, THOMAS EDWARD

Thomas Edward Lawrence nasce nel 1888. Studia a Oxford, laureandosi in archeologia. Dal 1910 comincia a viaggiare e a soggiornare in Medio oriente e negli anni successivi (dal 1916 al 1918) si mette a capo della resistenza araba contro la dominazione ottomana. Rientrato in Inghilterra, vivrà nella fama, ma poverissimo, avendo rifiutato importanti incarichi ufficiali offertigli dal governo inglese. Morirà nel 1935 in un incidente motociclistico. «I sette pilastri della saggezza» uscirà in edizione integrale solo postumo.

LEOPARDI, GIACOMO

Leopardi, nato a Recanati nel 1798, è considerato tra i maggiori poeti dell’Ottocento e una delle figure principali del Romanticismo letterario. La profondità del suo pensiero sulla condizione umana e sul’esi-stenza in generale sono di ispirazione sensista e materialista. Inizialmente fautore del Classicismo, dopo la scoperta di alcuni poeti romantici, ne divenne l’esponente di maggior rilievo, nonostante non volle mai definirsi romantico. Tra le liriche più importanti ricordiamo Alla luna, La sera del dì di festa, L’infinito, A Silvia, Il sabato del villaggio.  

LEPRINCE DE BEAUMONT, JEANNE-MARIE

Jeanne-Marie Leprince de Beaumont (Rouen, 26aprile 1711 – Chavanod, 8 settembre 1780) visse inFrancia, dove fu istitutrice presso il ducato di Lorena,dedicò la propria vita all’educazione di bambinie ragazzi, e nel 1757 portò al successo la fiabapopolare de La bella e la bestia. A lei va il merito diaver saputo creare uno stile innovativo di scritturaper l’infanzia, capace di arrivare con semplicità echiarezza ai piccoli lettori, trasmettendo con estremacomprensibilità e facilità significati e morali chediversamente sarebbero apparsi loro troppo complessi.

LONDON, JACK

Jack London nacque a San Francisco, in California, nel 1876 e morì suicida nel 1916. Durante tutta la sua breve vita sperimentò svariati lavori, professioni e interessi personali, tutti improntati a uno stile di vita vagabondo: strillone di giornali, pescatore, lavandaio, cacciatore di foche, corrispondente di guerra durante il conflitto russo-giapponese, agente di assicurazioni, pugile, coltivatore e, in particolare, cercatore d’oro. Proprio quest’ultima “professione”, intrapresa quando aveva poco più di vent’anni, ebbe una grande influenza sulla sua visione del genere umano e sulla sua produzione letteraria. Nelle terre ghiacciate e inospitali del Grande Nord il giovane London si confron-ta con la durezza spietata degli uomini che, come lui, vi cercarono fortuna, trovandovi spesso solo malattia, ferocia e morte. Nel 1913 i suoi romanzi erano tradotti in undici lingue ed egli era il più popolare e più ricco scrittore del mondo.

MACHEN, ARTHUR

Arthur Machen è lo pseudonimo di Arthur Llevellyn Jones. Nato in Galles nel 1863, è considerato uno dei maggiori autori di letteratura gotica. Per lunghi anni giornalista del londinese «Evening News», fu ammirato da figure come H.P. Lovecraft, Arthur Conan Doyle, Oscar Wilde e H.G. Wells. Ricchissima la sua produzione, che spazia dall’orrore al fantastico al soprannaturale. Tra le sue opere: Il grande dio Pan (1894), I tre impostori (1895), Il popolo bianco (1904), La collina dei sogni (1907), Il terrore (1917), La gloria segreta (1922).